Introduzione alla Liturgia di Venerdì 2 Giugno 2017

Come per tutti i primi Venerdì del mese, ed oggi è il quinto Venerdì che onoriamo, oggi dedichiamo la celebrazione Eucaristica al Sacro Cuore di Gesù.

 

Gesù rivela a Santa Margherita Maria Alacoque:

A tutti quelli che, per nove mesi consecutivi, si comunicheranno al primo venerdì d'ogni mese, io prometto la grazia della perseveranza finale: essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i Santi Sacramenti (se necessari) ed il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.

 

Sono contento di condidere con voi che, mentre Maggio è il mese dedicato a Maria, nel mese di giugno la Chiesa ricorda solennemente il Sacro Cuore di Gesù.

 

Nella Liturgia di oggi vengono toccati 2 temi importantissimi.

Il primo é quello della Resurrezione di Gesù, dogma di fede per noi cristiani.

Il secondo è l'affidamento a Pietro del Corpo di Cristo che è la Chiesa, che siamo noi.

«Pietro, se mi ami...».

«Pasci i miei agnelli».

«Pascola le mie pecore».

«Pasci le mie pecore».

Gli agnelli sono tutti i cristiani, le pecore sono tutte quelle anime sacerdotali che alimentano gli altri cristiani. Ma tutti noi cristiani siamo sacerdoti.

Gesù, detto questo, aggiunse: «Seguimi»

Come essere cristiani fino in fondo?

Bisogna seguire Gesù.

 

Intercessioni

Chiediamo l'intercessione del Sacro Cuore di Gesù per quelli che combattono per la fede. Per noi per non aver paura di professare la nostra Fede e per farci promotori dell'amore Misericordioso. Diventiamo veri Apostoli di Gesù, con la protezione della Sua Santa Madre, la Beata Vergine Maria, diventiamo un popolo di sacerdoti.

Chiediamo l'intercessione del Sacro Cuore di Gesù per tutti quei cristiani deboli nella Fede, per quelli che prestano troppa attenzione al piatto di lenticchie.

Ed infine per aiutarci nelle tentazioni quotidiane.

 

PRIMA LETTURA (At 25,13-21)
Si trattava di un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere vivo.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, arrivarono a Cesarèa il re Agrippa e Berenìce e vennero a salutare Festo. E poiché si trattennero parecchi giorni, Festo espose al re le accuse contro Paolo, dicendo:
«C’è un uomo, lasciato qui prigioniero da Felice, contro il quale, durante la mia visita a Gerusalemme, si presentarono i capi dei sacerdoti e gli anziani dei Giudei per chiederne la condanna. Risposi loro che i Romani non usano consegnare una persona, prima che l’accusato sia messo a confronto con i suoi accusatori e possa aver modo di difendersi dall’accusa.
Allora essi vennero qui e io, senza indugi, il giorno seguente sedetti in tribunale e ordinai che vi fosse condotto quell’uomo. Quelli che lo incolpavano gli si misero attorno, ma non portarono alcuna accusa di quei crimini che io immaginavo; avevano con lui alcune questioni relative alla loro religione e a un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere vivo.
Perplesso di fronte a simili controversie, chiesi se volesse andare a Gerusalemme e là essere giudicato di queste cose. Ma Paolo si appellò perché la sua causa fosse riservata al giudizio di Augusto, e così ordinai che fosse tenuto sotto custodia fino a quando potrò inviarlo a Cesare».

Parola di Dio

VANGELO (Gv 21,15-19) 
Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore. 

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, [quando si fu manifestato ai discepoli ed] essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».
Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore».
Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse “Mi vuoi bene?”, e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi».
Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

Parola del Signore


Letture prese dalla Liturgia di oggi nel sito lachiesa.it

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