Introduzione alla Liturgia di Martedì 4 Luglio 2017

Dio salva, Gesù salva e continua a farlo in ogni momento della nostra vita.

Nella distruzione di Sodoma e Gomorra Dio si preoccupa di salvare Lot, fratello di Abramo.

Nella barca in balia della tempesta, Gesù salva i discepoli impauriti.

 

Sono due situazioni simili eppure diverse.

Nella prima l'uomo non si rende conto del pericolo e Dio lo avverte con insistenza e con amore.

Nella seconda l'uomo sente e vede il pericolo e ne ha paura, terrore e chiama Gesù. Gesù dice che non bisogna aver paura ma fede, perchè Dio salva.

 

Dio è sempre con noi, se solo lasciassimo libera la nostra anima di parlare con Lui in ogni momento. Di cosa dobbiamo aver paura se Lui è con noi?

Abbiamo paura per la nostra vita, ma non riusciamo a capire che la cosa più importante è salvare la nostra anima.


Quando facciamo un incidente con la macchina e non succede nulla di grave, siamo contenti e diciamo: beh nulla di rotto, solo la macchina da riparare, e ringraziamo Dio se ce ne ricordiamo.

Dovremo imparare a fare lo stesso con il corpo. Se abbiamo qualche incidente o malattia, ma manteniamo viva l'anima, diciamo: Ti ringrazio mio Signore perchè è solo il corpo da riparare ma l'anima è salva.

 

L'anima muore con il peccato, ma Gesù è il nostro dottore: andiamo tranquilli e pentiti in confessione e Lui ce la ridà a nuova vita.

 

Chiediamo l'Intercessione della Beata Vergine Immacolata, di Madre Teresa di Calcutta e di Santa Caterina da Siena,

per la nostra Diocesi e le nostre comunitá e le nostre famiglie,

per liberare le anime del Purgatorio,

per aumentare il numero degli operai della messe del Signore

per infondere nei cristiani il bisogno di una nuova e più forte spiritualità e per comprendere quanto è importante la partecipazione giornaliera alla Santa Eucarestia.

Ed infine per accrescere in noi la fede.

Colletta
O Dio, che ci hai reso figli della luce 
con il tuo Spirito di adozione, 
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore, 
ma restiamo sempre luminosi 
nello splendore della verità. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Gen 19,15-29)
Il Signore fece piovere sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco.

Dal libro della Gènesi

In quei giorni, quando apparve l’alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: «Su, prendi tua moglie e le tue due figlie che hai qui, per non essere travolto nel castigo della città di Sòdoma». Lot indugiava, ma quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di misericordia del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo condussero fuori della città. 
Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse: «Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!». Ma Lot gli disse: «No, mio signore! Vedi, il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi e tu hai usato grande bontà verso di me salvandomi la vita, ma io non riuscirò a fuggire sul monte, senza che la sciagura mi raggiunga e io muoia. Ecco quella città: è abbastanza vicina perché mi possa rifugiare là ed è piccola cosa! Lascia che io fugga lassù – non è una piccola cosa? – e così la mia vita sarà salva». Gli rispose: «Ecco, ti ho favorito anche in questo, di non distruggere la città di cui hai parlato. Presto, fuggi là, perché io non posso far nulla finché tu non vi sia arrivato». Perciò quella città si chiamò Soar.
Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Soar, quand’ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco provenienti dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo. Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale.
Abramo andò di buon mattino al luogo dove si era fermato alla presenza del Signore; contemplò dall’alto Sòdoma e Gomorra e tutta la distesa della valle e vide che un fumo saliva dalla terra, come il fumo di una fornace.
Così, quando distrusse le città della valle, Dio si ricordò di Abramo e fece sfuggire Lot alla catastrofe, mentre distruggeva le città nelle quali Lot aveva abitato.

Parola di Dio

VANGELO (Mt 8,23-27) 
Si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, salito Gesù sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva. 
Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia. 
Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».

Parola del Signore


VANGELO (Mt 16,13-19) 
Tu sei Pietro, a te darò le chiavi del regno dei cieli. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». 
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

Parola del Signore

Letture prese dalla Liturgia di oggi nel sito lachiesa.it

Link utili per approfondimenti