Introduzione alla Liturgia di Giovedì 27 Aprile 2017

Per questa introduzione mi piace iniziare con i primi 5 versetti del Vangelo di San Giovanni:

 

"In principio era il Verbo,

e il Verbo era presso Dio

e il Verbo era Dio.

Egli era, in principio, presso Dio:

tutto è stato fatto per mezzo di lui

e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.

In lui era la vita

e la vita era la luce degli uomini;

la luce splende nelle tenebre

e le tenebre non l'hanno vinta."

 

Come Cristiani siamo chiamati a professare la nostra fede che é credere in Gesù Cristo, figlio di Dio fatto uomo per la nostra salvezza.

Professare significa testimoniare in fatti e parole, obbedendo a Gesù seguendo le cosiddette Virtù Evangeliche.

È per la nostra salvezza ma anche per quella di chi ci sta intorno.

Non dobbiamo giudicare chi ci sembra meno degno di questa salvezza. Anzi prima di tutto occorre testimoniare a chi non crede o a chi crede con superficialitá.

 

Gesù è morto e risorto per noi. Vogliamo aiutarlo nel progetto di redenzione dell'umanità come hanno fatto Pietro e i primi Apostoli?

PRIMA LETTURA (At 5,27-33)
Di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, [il comandante e gli inservienti] condussero gli apostoli e li presentarono nel sinedrio; il sommo sacerdote li interrogò dicendo: «Non vi avevamo espressamente proibito di insegnare in questo nome? Ed ecco, avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento e volete far ricadere su di noi il sangue di quest’uomo».
Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: «Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo a una croce. Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele conversione e perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli obbediscono».
All’udire queste cose essi si infuriarono e volevano metterli a morte.

Parola di Dio

VANGELO (Gv 3,31-36) 
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. 

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.

Parola del Signore