Introduzione alla Liturgia di Martedì 2 Maggio 2017

Nella Parola di Dio di oggi viviamo il martirio di S. Stefano, morto lapidato, e quello di Gesù, incompreso dai più.

 

Santo Stefano ci dice: «Testardi e incirconcisi nel cuore e nelle orecchie, voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo.»

 

Mentre chi ha una fede viva in Gesù figlio di Dio crede facilmente quanto ci dice:

«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!»

 

Quanto duri siamo noi nel credere che l'ostia ed il vino consacrati sono veramente il Corpo ed il Sangue di Gesù?

Quanto testardi siamo noi a credere che Lui solo è il pane che ci da la vita eterna?

Come ci accostiamo alla Santa Eucarestia?

Come viviamo quando siamo entrati in così profonda e piena Comunione con Gesù?

Sapete che nel momento in cui assumiamo la Santa Eucarestia entriamo in Comunione con Gesù e con tutti i Cristiani formando il Suo Corpo Mistico?

Con La Santa Eucarestia diveniamo veri fratelli in Gesù. Lasciamo allora che Lui operi in noi.

 

Oggi ricorre anche la memoria di sant’Atanasio, Vescovo di Alessandria d'Egitto e Dottore della Chiesa

Fu l'indomito assertore della fede nella divinità di Cristo, vero Dio e vero uomo, negata dagli Ariani e proclamata dal Concilio di Nicea (325). Per questo soffrì persecuzioni ed esili.

PRIMA LETTURA (At 7,51-8,1)
Signore Gesù, accogli il mio spirito.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Stefano [diceva al popolo, agli anziani e agli scribi:] «Testardi e incirconcisi nel cuore e nelle orecchie, voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo. Come i vostri padri, così siete anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete diventati traditori e uccisori, voi che avete ricevuto la Legge mediante ordini dati dagli angeli e non l’avete osservata».
All’udire queste cose, erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano.
Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio».
Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Sàulo.
E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì.
Sàulo approvava la sua uccisione.

Parola di Dio

VANGELO (Gv 6,30-35) 
Non Mosè, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo. 

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”».
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».
Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

Parola del Signore