Introduzione alla Liturgia di Martedì 16 Maggio 2017

Nella Parola di Dio di oggi leggiamo della pace che Gesù ci ha lasciato.

 

Quando pensiamo alla pace pensiamo erroneamente ad avere una vita tranquilla, senza incidenti, senza conflitti, senza malattie ad altri fatti più o meno gravi. Non è così.

 

San Paolo nella prima lettura ci fa vedere cosa é la pace intesa da Gesù. San Paolo venne lapidato fin quasi ad essere ucciso, eppure si rialzò con la pace nel cuore sapendo che stava operando per il regno di Dio, per Gesù.

 

Gesù nel Vangelo ci da la misura di come ottenere questa pace: amare Lui e fare la volontá di Dio Nostro Padre.

 

La pace che Gesù ci ha lasciato è nella fede in Lui, e quindi nel Padre, e di fare in ogni momento la Sua volontá e non la nostra, amare i nostri fratelli e anche quelli più lontani da Dio.

 

Se così facciamo avremo la pace nel cuore e saremo capaci di passare indenni attraverso le dure, e meno dure, prove della vita.

PRIMA LETTURA (At 14,19-28)
Riferirono alla Chiesa quello che Dio aveva fatto per mezzo loro.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, giunsero [a Listra] da Antiòchia e da Icònio alcuni Giudei, i quali persuasero la folla. Essi lapidarono Paolo e lo trascinarono fuori della città, credendolo morto. Allora gli si fecero attorno i discepoli ed egli si alzò ed entrò in città. Il giorno dopo partì con Bàrnaba alla volta di Derbe.
Dopo aver annunciato il Vangelo a quella città e aver fatto un numero considerevole di discepoli, ritornarono a Listra, Icònio e Antiòchia, confermando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede «perché – dicevano – dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni». Designarono quindi per loro in ogni Chiesa alcuni anziani e, dopo avere pregato e digiunato, li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto.
Attraversata poi la Pisìdia, raggiunsero la Panfìlia e, dopo avere proclamato la Parola a Perge, scesero ad Attàlia; di qui fecero vela per Antiòchia, là dove erano stati affidati alla grazia di Dio per l’opera che avevano compiuto.
Appena arrivati, riunirono la Chiesa e riferirono tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro e come avesse aperto ai pagani la porta della fede. E si fermarono per non poco tempo insieme ai discepoli.

Parola di Dio

 

 

VANGELO (Gv 14,27-31) 
Vi do la mia pace. 

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».

Parola del Signore