Introduzione alla Liturgia di Giovedì 18 Maggio 2017

Oggi è il Giovedì della V settimana di Pasqua ed il tema da riflettere che ci viene dato dalle Sacre Scritture è sull'essere uniti nella diversità.

 

Già nella Genesi vediamo il Signore Dio separare per mettere ordine nel caos dando ad ogni cosa un suo scopo ed una posizione. Crea animali di ogni genere per la terra, per il mare, per il cielo. Crea l'uomo e la donna, e sono diversi. Passando al tempo di Babilonia, Dio scombina il desiderio degli uomini di uniformarsi, confondendo l'uomo con molte lingue.

Ma perchè?

 

La diversità ci fa incontrare Dio, ci fa capire di essere parte di un tutto. Ci fa comprendere quanto siamo minimi al Suo confronto. Ci fa riflettere che abbiamo bisogno l'uno dell'altro ed ognuno da una cosa diversa. Quante volte abbiamo detto con noia e disappunto: mangiamo sempre la stessa minestra!

 

Se fossimo tutti uguali fermeremmo l'evoluzione e la capacità di comprendere Dio. L'Umanità è in cammino fintanto che riesce a fare in ogni momento un passo nuovo, un passo che ci avvicina, che ci unisce nell'amore, nella Fede. Senza diversitá non potremmo procreare. Senza diversitá l'intelletto appassirebbe e ci rinchiuderemmo in noi stessi, fino a bruciare di noia.

 

Ma come accettare l'altro, il diverso?

Vedendo Gesù nell'altro, amando Gesù nell'altro, avendo la Fede che tutti siamo creature di Dio e tutti a Dio tendiamo.

 

Amandoci come Gesù ci ama irrispettivamente della razza, della religione, del sesso, della lingua, del paese di appartenenza.
Essere cristiani è tutto questo.

 

E dove, se non la famiglia, il primo posto dove allenarsi a vivere insieme e rispettarsi per così come si è?

 

 

Oggi ricordiamo anche San Giovanni I, papa dal 523 al 526. Per sostenere la Fede venne perseguitato da re Teodorico, morì mentre era in carcere.

 

Offriamo questa Santa Messa per tutti quelli che ricevono il Sacramento della Confermazione durante questo mese di Maggio, ma anche per tutti i cristiani e non vittime e martiri della violenza, degli abusi, delle persecuzioni, e soprattutto per i consacrati uccisi per difendere la Fede in Gesù Cristo Nostro Signore.

 

Per concludere offriamo questa Santa Messa per Padre Andrea, che ha condiviso con noi le passate settimane:

Padre Andrea, ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato, per la tua pazienza, la dolcezza, la riflessione meditativa e l'umiltà con cui hai fatto il tuo ufficio. Torna presto a trovarci.

Con lui vorrei ricordare tutti quei sacerdoti di terra d'africa che, aperti al dolce richiamo del verbo Divino,  hanno lasciato il proprio paese per venire in questa terra di missione che è l'Europa.

PRIMA LETTURA (At 15,7-21)
Ritengo che non si debbano importunare quelli che dalle nazioni si convertono a Dio.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, poiché era sorta una grande discussione, Pietro si alzò e disse loro: «Fratelli, voi sapete che, già da molto tempo, Dio in mezzo a voi ha scelto che per bocca mia le nazioni ascoltino la parola del Vangelo e vengano alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha dato testimonianza in loro favore, concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; e non ha fatto alcuna discriminazione tra noi e loro, purificando i loro cuori con la fede. Ora dunque, perché tentate Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri né noi siamo stati in grado di portare? Noi invece crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati, così come loro».
Tutta l’assemblea tacque e stettero ad ascoltare Bàrnaba e Paolo che riferivano quali grandi segni e prodigi Dio aveva compiuto tra le nazioni per mezzo loro.
Quando essi ebbero finito di parlare, Giacomo prese la parola e disse: «Fratelli, ascoltatemi. Simone ha riferito come fin da principio Dio ha voluto scegliere dalle genti un popolo per il suo nome. Con questo si accordano le parole dei profeti, come sta scritto: “Dopo queste cose ritornerò e riedificherò la tenda di Davide, che era caduta; ne riedificherò le rovine e la rialzerò, perché cerchino il Signore anche gli altri uomini e tutte le genti sulle quali è stato invocato il mio nome, dice il Signore, che fa queste cose, note da sempre”. Per questo io ritengo che non si debbano importunare quelli che dalle nazioni si convertono a Dio, ma solo che si ordini loro di astenersi dalla contaminazione con gli idoli, dalle unioni illegittime, dagli animali soffocati e dal sangue. Fin dai tempi antichi, infatti, Mosè ha chi lo predica in ogni città, poiché viene letto ogni sabato nelle sinagoghe».

Parola di Dio

VANGELO (Gv 15,9-11) 
Rimanete nel mio amore, perché la vostra gioia sia piena. 

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».

Parola del Signore