Introduzione alla Liturgia di Martedì 30 Maggio 2017

"Padre, glorifica il Figlio tuo."

 

Giovanni, il discepolo dell'amore, ci lascia il testamento di Gesù, le Sue ultime raccomandazioni, la sintesi del Suo insegnamento, il Suo dono finale prima della Sua amara Passione. Tutto Gesù ci ha lasciato, tutto ci ha donato e continua a farlo nella Parola e nella Santa Eucarestia.

 

Gesù dice di amarsi gli uni gli altri, come Lui ci ama e di credere nell'Unico vero Dio e in Lui, Gesù, per avere la vita eterna.

 

Non si può infatti amare Gesù se non si ama anche il fratello, il prossimo. E questo Gesù ce lo ha insegnato in parole ed opere.

 

In questa bellissima e commovente preghiera Gesù intercede per tutte le anime che Dio gli ha affidato, non solo per i discepoli del momento, ma veramente per tutte le anime a Lui affidate in ogni tempo e luogo.

 

Gesù ci insegna a pregare il Padre. Dal cuore nasce spontanea la preghiera.

 

Invito tutti a leggere per intero il Capitolo 17 del Vangelo di Giovanni

 

Intercessioni

Come Gesù ha pregato per noi, così noi chiediamo la Sua intercessione in favore di tutti quelli che combattono per la fede e la verità, per i missionari, per le Chiese devastate dal male. E quando dico Chiese dico anche famiglie che sono la prima Chiesa. Preghiamo per gli emigranti e per chi é costretto a tornare al suo paese d'origine.

Ed infine preghiamo per tutti i martiri della Fede, come Santa Giovanna d'Arco  che oggi ricordiamo. Questa Santa non lottò per il successo, ne per coltivare qualsiasi altra ambizione, era nata contadina e umile e tale rimase nel suo intimo. Lottò per servizio della Verità e per il suo popolo, per la sua nazione, la Francia.

E per questo affrontò le prove più terribili ed alla fine il martirio.

 

Leggiamo le vite dei Santi da cui possiamo trarre molti spunti e suggerimenti per il nostro cammino cristiano.

PRIMA LETTURA (At 20,17-27)
Conduco a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, da Milèto Paolo mandò a chiamare a Èfeso gli anziani della Chiesa.
Quando essi giunsero presso di lui, disse loro: «Voi sapete come mi sono comportato con voi per tutto questo tempo, fin dal primo giorno in cui arrivai in Asia: ho servito il Signore con tutta umiltà, tra le lacrime e le prove che mi hanno procurato le insidie dei Giudei; non mi sono mai tirato indietro da ciò che poteva essere utile, al fine di predicare a voi e di istruirvi, in pubblico e nelle case, testimoniando a Giudei e Greci la conversione a Dio e la fede nel Signore nostro Gesù.
Ed ecco, dunque, costretto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme, senza sapere ciò che là mi accadrà. So soltanto che lo Spirito Santo, di città in città, mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni. Non ritengo in nessun modo preziosa la mia vita, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di dare testimonianza al vangelo della grazia di Dio.
E ora, ecco, io so che non vedrete più il mio volto, voi tutti tra i quali sono passato annunciando il Regno. Per questo attesto solennemente oggi, davanti a voi, che io sono innocente del sangue di tutti, perché non mi sono sottratto al dovere di annunciarvi tutta la volontà di Dio».

Parola di Dio

 

VANGELO (Gv 17,1-11) 
Padre, glorifica il Figlio tuo. 

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse:
«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.
Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.
Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te».

Parola del Signore


Letture prese dalla Liturgia di oggi nel sito lachiesa.it

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