Introduzione alla Liturgia di Giovedì 31 Agosto 2017

Buon pomeriggio e benvenuti a questa celebrazione Eucaristica,

Oggi le Letture ci esortano a non rimanere inerti, a non impigrirci, a stare attenti e continuare a lavorare per progredire nella fede e nella carità.

 

In nessun aspetto della nostra vita dobbiamo cadere nel tranello della quotidianità che smorza ogni entusiasmo. Ma come, non basta quanto facciamo?

No, si rischia di addormentarsi. Di fare le cose senza pensarci, senza amore, meccanicamente. Troppo meccanicamente.

 

Nel cammino cristiano questo è ancora più importante, e non solo stimolare noi stessi, ma anche aiutare gli altri.

La preghiera è faticosa, si ma siamo veramente presenti?

Leggiamo quotidianamente le Sacre Scritture?

Cosa posso fare per continuare nel cammino?

 

Se non ci mettiamo continuamente in discussione sulla via della perfezione e della santità, invece di andare avanti torniamo velocemente indietro.

 

Gesù ci mette in guardia: "il Padrone lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti".

 

Non rimaniamo seduti in attesa che il fico ci caschi in bocca e perdiamo quanto Gesù ci ha promesso.

 

Per avere un aiuto facile e concreto, rivolgiamoci alla Nostra Beatissima Vergine Maria che, come diceva San Luigi Maria Grignon di Montfort, è il modello perfetto di Gesù che permette di creare altri modelli in modo veloce e rapido.

 

All'opera dunque ...

 

Intercessioni e commemorazioni

Per intercessione della Beata Vergine Maria e di tutti i Santi chiediamo al Signore Dio Nostro Onnipotente di dare al Santo Padre Papa Francesco, ai Vescovi e Cardinali e a tutto il corpo Sacerdotale la forza, la perseveranza e l'amore nel compiere il loro Ministero e di celebrare la Santa Eucaristia con tutto l'amore e la passione possibili.

Preghiamo anche per chi ha lasciato questo mondo durante questa settimana, in particolare per Marie e per il fratello di una mia collega, e per tutte le vittime di guerre, rivoluzioni, eventi naturali che stanno dilagando in tutto il mondo.

Preghiamo per i poveri, gli abbandonati, gli esclusi, per chi ha perso la fede e per tutti noi.

 

Colletta

O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, 
concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi 
e desiderare ciò che prometti, 
perché fra le vicende del mondo 
là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. 

 

Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Prima Lettura

(1Ts 3,7-13)
Il Signore vi faccia sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, in mezzo a tutte le nostre necessità e tribolazioni, ci sentiamo consolati a vostro riguardo, a motivo della vostra fede. Ora, sì, ci sentiamo rivivere, se rimanete saldi nel Signore. 
Quale ringraziamento possiamo rendere a Dio riguardo a voi, per tutta la gioia che proviamo a causa vostra davanti al nostro Dio, noi che con viva insistenza, notte e giorno, chiediamo di poter vedere il vostro volto e completare ciò che manca alla vostra fede?
Voglia Dio stesso, Padre nostro, e il Signore nostro Gesù guidare il nostro cammino verso di voi! 
Il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti, come sovrabbonda il nostro per voi, per rendere saldi i vostri cuori e irreprensibili nella santità, davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi.

 

Parola di Dio


Vangelo

(Mt 24,42-51) 
Tenetevi pronti. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.
Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così! Davvero io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni. 
Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti».

 

Parola del Signore

Letture prese dalla Liturgia di oggi nel sito lachiesa.it

Link utili per approfondimenti

Dal sito di Santi e Beati: San Giuseppe D'Arimatea

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