Introduzione alla Liturgia di Venerdì 1 Settembre 2017

 

É con vera gioia che il Signore Nostro Gesù Cristo ci accoglie nella Sua casa per questa Santa celebrazione Eucaristica dedicata al Suo Sacratissimo Cuore, devozione di tutti i primi Venerdì del mese che il Signore ci ha donato, venerdì in cui non manchiamo di meditare con il Santo Rosario i Santi Misteri della Sua dolorosa Passione.

 

Continua l'esortazione di San Paolo di astenerci da ogni impurità del corpo e della mente. Il corpo è il tabernacolo della nostra anima e quindi lo dobbiamo mantenere puro, così come la mente che deve essere libera da pensieri e desideri impuri. Cacciamo i pensieri cattivi pregando l'Ave Maria o dedicandoci a lavori sani e onesti.

Il Nostro Dio ci ama ed è per questo che vuole la nostra santificazione.

 

Gesù con la Parabola delle dieci vergini ci da riflettere attentamente. Chi sono queste vergini, cosa rappresentano le lampade e dove ci si procura l'olio per mantenerle accese?

 

Le vergini sono le nostre anime che con il Santo Battesimo Dio ha purificato e rimesso a nuova vita.

 

Le lampade accese rappresentano la nostra fede, la speranza, la carità, l'umiltà, il desiderio di unirsi allo Sposo.

 

L'olio si ottiene coltivando le virtù evangeliche che ci aiutano a compiere gli atti di misericordia corporali, spirituali e combattere quotidianamente contro le tentazioni. Queste opere accumulano tesori in cielo che sono l'olio per la lampada.

 

Se ci lasciamo cadere nella pigrizia sia corporale, che mentale che spirituale, siamo una delle vergini che svegliate di soprassalto vedono che la fiamma è quasi spenta e devono correre a cercare l'olio.

 

Ma l'olio non si compra ne si può cedere. Le vergini attente non sono egoiste, semplicemente non possono.

 

Ognuno di noi ha il dovere di provvedere alla propria lampada, di tenere gli occhi, le orecchie ed il cuore aperti ai buoni consigli e soprattutto alla Parola di Dio ed ai bisogni dei nostri fratelli che Gesù ci ha insegnato ad amare come Lui ama noi.

 

Intercessioni e commemorazioni

 

Per intercessione del Sacratissimo Cuore di Gesù Nostro Signore e del Cuore Immacolato di Maria Vergine, Sua e Nostra Beatissima Madre, 
chiediamo la forza dello Spirito Santo per rinnovare le nostre vite, per aiutare questa diocesi e le nostre comunità cattoliche a trasformarsi profondamente in comunità Cristiane Attive e partecipi dei misteri di Cristo, per sensibilizzare tutti i cristiani sull'importanza di partecipare attivamente alle Liturgie Eucaristiche e credere profondamente che l'Ostia Consacrata è il Sacro Corpo di Gesù ed il Vino Consacrato il Suo Sacratissimo Sangue offerto in sacrificio perenne per noi.

Colletta

O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, 
concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi 
e desiderare ciò che prometti, 
perché fra le vicende del mondo 
là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia.

 

Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Prima Lettura

(1Ts 4,1-8)
Questa è volontà di Dio, la vostra santificazione.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù affinché, come avete imparato da noi il modo di comportarvi e di piacere a Dio – e così già vi comportate –, possiate progredire ancora di più. 
Voi conoscete quali regole di vita vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù. Questa infatti è volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dall’impurità, che ciascuno di voi sappia trattare il proprio corpo con santità e rispetto, senza lasciarsi dominare dalla passione, come i pagani che non conoscono Dio; che nessuno in questo campo offenda o inganni il proprio fratello, perché il Signore punisce tutte queste cose, come vi abbiamo già detto e ribadito. 
Dio non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione. Perciò chi disprezza queste cose non disprezza un uomo, ma Dio stesso, che vi dona il suo santo Spirito.

 

Parola di Dio


Vangelo

(Mt 25,1-13) 
Ecco lo sposo! Andategli incontro! 

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: 
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. 
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. 
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. 
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

 

Parola del Signore

Letture prese dalla Liturgia di oggi nel sito lachiesa.it

Link utili per approfondimenti

Dal sito di Santi e Beati: San Giosuè Patriarca