Introduzione alla Liturgia di Giovedì 14 Settembre 2017

La Santa Croce, l'Esaltazione della Croce, l'Esaltazione di Gesù.
 
Perché Dio nella Sua onnipotenza si è annichilito, umiliato come l'essere più indifeso di questo mondo?
 
Dobbiamo molto imparare dalla Santa Croce.
 
L’umiltà contro la superbia e l’arroganza
Il silenzio contro l'invadenza
La pazienza e perseveranza contro la noia del voler tutto subito a costo 0 
Il perdono ai confini dell’impossibile
L'amore oltre ogni limite
il sacrificio di Dio per la nostra redenzione 
Perchè il Signore Nostro Dio ha scelto questa via?
Nudo é entrato nel mondo
Nudo ne é uscito
 
Se ami Dio, fai come Lui                        
Dio mio, avresti potuto risolvere tutto con un sospiro,
ma allora saremmo stati tuoi schiavi, non esseri liberi
Dio mio, hai voluto lasciarci la piena libertà di decidere consapevolmente di amarTi.
Amare non è mai possedere
La Santa Croce, Santo Ponte che collega cielo e terra e abbraccia tutta l'umanità
Quando ci segniamo con la Croce, facciamolo lentamente consapevoli di toccare la testa coronata di spine, le mani ed i piedi inchiodati ed il cuore trafitto di Gesù Nostro Signore.
Quando riceviamo la Santa Eucarestia, dobbiamo essere consapevoli che mangiamo il corpo ed il sangue di Gesù Nostro Signore crocefisso per la nostra salvezza.

Intercessioni e commemorazioni

 

Come disse l'angelo ai bambini di Fatima:

"Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo,

Ti offriamo il Corpo, il Sangue, l'Anima e la Divinità del Signore Nostro Gesù Cristo,

in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero"

Preghiamo per le anime del Purgatorio, per le anime dei non nati, per tutta la Santa Chiesa, soprattutto dove è più tribolata.

Colletta

O Padre, che hai voluto salvare gli uomini  
con la Croce del Cristo tuo Figlio,  
concedi a noi che abbiamo conosciuto in terra  
il suo mistero di amore,  
di godere in cielo i frutti della sua redenzione. 

 

Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA

(Nm 21,4-9)
Chiunque sarà stato morso e guarderà il serpente, resterà in vita.

Dal libro dei Numeri

In quei giorni, il popolo non sopportò il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero». 
Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morì. 
Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosè pregò per il popolo. 
Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita». Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.


Parola di Dio

 

Vangelo

(Gv 3,13-17) 
Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: 
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. 
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».


Parola del Signore