Introduzione alla Liturgia di Giovedì 21 Settembre 2017

Fratelli e sorelle in Cristo,

oggi ascoltiamo la chiamata di San Matteo dalla sua viva voce. Gesù gli disse "Seguimi" e lui lo seguì.

 

È un "Seguimi" imperativo, un ordine perentorio o un dolcissimo richiamo d'amore?

 

Penso che Matteo, pubblicano, esattore, considerato impuro per la religione di allora, seguisse già Gesù con il cuore ed avesse nella testa un terremoto di emozioni fortissime. Sentiva la forza del messaggio d'amore di Gesù ma si riteneva indegnissimo di pensare solo di parlarGli o di accustarsi a Lui. Si sentiva sporco.

 

Quando Gesù lo guardò con quegli occhi di cielo la tempesta nel suo cuore e nella sua testa raggiunse il massimo livello. Matteo si sentì penetrato da un amore sconvolgente che gli dava una pace ed una gioia immensa.

 

"Seguimi"

 

Eccomi Gesù, fai di me un uomo nuovo.

Intercessioni e commemorazioni

 

Chiediamo l'intercessione di San Matteo Apostolo ed Evangelista per la conversione dei peccatori e per le nuove sante vocazioni di cui abbiamo tanto bisogno.

Preghiamo per le anime del purgatorio, per le anime dei non nati, per chi é tentato dal demonio, per chi é in mezzo a disastri civili o naturali, per i nostri sacerdoti, vescovi e cardinali, per Papa Francesco, per il Togo, il Messico e per chi ha il cuore duro.

Colletta

O Dio, che nel disegno della tua misericordia,  
hai scelto Matteo il pubblicano  
e lo hai costituito apostolo del Vangelo,  
concedi anche a noi,  
per il suo esempio e la sua intercessione,  
di corrispondere alla vocazione cristiana  
e di seguirti fedelmente  
in tutti i giorni della nostra vita.   

 

Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA

(Ef 4,1-7.11-13)
Cristo ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere evangelisti.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. 
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti. 
A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo.


Parola di Dio

 

Vangelo

(Mt 9,9-13) 
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». 
Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».


Parola del Signore