Introduzione alla Liturgia di Giovedì 5 Ottobre 2017

Pace e bene a tutti voi convenuti,

la Parola di Dio da pace e gioia a chi l'ascolta e la mette in pratica.

 

Nella prima lettura vediamo il popolo di Dio che inizialmente è triste e piange, ma gioisce e fa festa non appena comprende la Parola di Dio.

Come si legge nel Salmo 18:

- La legge del Signore è perfetta,

rinfranca l’anima;

- I precetti del Signore sono retti,

fanno gioire il cuore;

- il comando del Signore è limpido,

illumina gli occhi.

 

Ma c'è bisogno di chi spieghi la Parola di Dio, di chi la traduca nella lingua e nella forma più chiara e semplice possibile per chiunque.

 

Nel vangelo Gesù ci invita: "Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!"

 

Gesù vuole che ognuno di noi abbia un ruolo attivo nella costruzione della Sua Chiesa e non solo il corpo sacerdotale.

Intercessioni e commemorazioni

 

In questo mese di Ottobre, dedicato all'attività missionaria, preghiamo perché aumentino gli operai per la messe del Signore e affinchè ognuno di noi si senta coinvolto nell'evangelizzazione.
Preghiamo in particolare per il Congo affinché riceva le risorse fisiche e spirituali per ristabilire una situazione di pace. Preghiamo per tutte le Chiese che sono massacrate, violentate, dissacrate nelle persone e nelle cose.

Colletta

O Dio, che riveli la tua onnipotenza  
soprattutto con la misericordia e il perdono,  
continua a effondere su di noi la tua grazia,  
perché, camminando verso i beni da te promessi,  

diventiamo partecipi della felicità eterna.   

 

Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Canto al Vangelo

(Mc 1,15) 
Alleluia, alleluia.
Il regno di Dio è vicino;
convertitevi e credete nel Vangelo.
Alleluia.

Salmo Responsoriale

(Sal 18)
Rit: I precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.

Il timore del Signore è puro, 
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Più preziosi dell’oro, 
di molto oro fino,
più dolci del miele 
e di un favo stillante.


PRIMA LETTURA

(Ne 8,1-4.5-6.7-12)
Esdra aprì il libro della legge e benedisse il Signore, e tutto il popolo rispose: Amen, amen!

Dal libro di Neemìa

In quei giorni, tutto il popolo si radunò come un solo uomo sulla piazza davanti alla porta delle Acque e disse allo scriba Esdra di portare il libro della legge di Mosè, che il Signore aveva dato a Israele. Il primo giorno del settimo mese, il sacerdote Esdra portò la legge davanti all’assemblea degli uomini, delle donne e di quanti erano capaci di intendere.  
Lesse il libro sulla piazza davanti alla porta delle Acque, dallo spuntare della luce fino a mezzogiorno, in presenza degli uomini, delle donne e di quelli che erano capaci d’intendere; tutto il popolo tendeva l’orecchio al libro della legge. Lo scriba Esdra stava sopra una tribuna di legno, che avevano costruito per l’occorrenza. 
Esdra aprì il libro in presenza di tutto il popolo, poiché stava più in alto di tutti; come ebbe aperto il libro, tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra benedisse il Signore, Dio grande, e tutto il popolo rispose: «Amen, amen», alzando le mani; si inginocchiarono e si prostrarono con la faccia a terra dinanzi al Signore. 
I leviti spiegavano la legge al popolo e il popolo stava in piedi. Essi leggevano il libro della legge di Dio a brani distinti e spiegavano il senso, e così facevano comprendere la lettura. 
Neemia, che era il governatore, Esdra, sacerdote e scriba, e i leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: «Questo giorno è consacrato al Signore, vostro Dio; non fate lutto e non piangete!». Infatti tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge. 
Poi Neemia disse loro: «Andate, mangiate carni grasse e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza». I leviti calmavano tutto il popolo dicendo: «Tacete, perché questo giorno è santo; non vi rattristate!». Tutto il popolo andò a mangiare, a bere, a mandare porzioni e a esultare con grande gioia, perché avevano compreso le parole che erano state loro proclamate.


Parola di Dio

Vangelo

(Lc 10,1-12) 
La vostra pace scenderà su di lui. 

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. 
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. 
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. 
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».

 

Parola del Signore

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