· 

Introduzione alla Liturgia di Domenica 15 Ottobre 2017

Carissimi invitati alle nozze del Signore, Buona Domenica.

Il tema del Vangelo di oggi è la Salvezza e Gesù la presenta come partecipazione a un banchetto di nozze.

La salvezza è un momento di liberazione, di gioia condivisa, di comunione, di partecipazione ai beni eterni di cui il Sangue dell’Agnello ci ha reso co-eredi.

Già nel Vecchio Testamento Isaia presenta la salvezza con l’immagine del Signore Dio che  prepara un banchetto veramente ricco. La festa è traboccante di ogni bene e fra questi notiamo che Dio „eliminerà la morte per sempre“ e „asciugherà le lacrime su ogni volto“.

Gesù ci mette sull’avviso: per rimanere nella festa non è sufficiente essere chiamati. La salvezza inizia in questa vita e si compie nel momento in cui con un sincero pentimento ci avviamo verso la nuova vita con una conversione vera e totale, e umilmente chiediamo al Signore Nostro Dio di aiutarci con un grande atto di fede nella Sua infinità bontà e Misericordia.

Chi non compie questo passo rimane come l’uomo che Gesù descrive essere presente al banchetto ma che, non indossando l’abito nuziale, viene cacciato e mandato „dove è pianto e stridore di denti“.

Perché quest’uomo è stato cacciato dal Re?

Che ha fatto di diverso quest’uomo rispetto a tutti gli altri „buoni e cattivi?

L’abito nuziale è rappresentativo della propria anima. Quest’uomo non ha abbandonato l’uomo vecchio, non si è rinnovato e per questo non è degno di partecipare al banchetto di Dio.

Le scuse che abbiamo, oggi come allora, sono sempre le stesse: non ho tempo, non è il momento, ci penserò. Come se ci fosse qualcosa di più importante nella vita che scoprire che Dio ci ama con una tenerezza infinita. 

Intercessioni e commemorazioni

Invochiamo Maria, la Santa Madre di Gesù che ci insegni ad accettare il dono di Dio, ad essere aperti all’invito del Signore, a renderci presentabili ai suoi occhi, puliti nell’anima e disposti al cambiamento, anche se è faticoso.

O Madre nostra insegnaci a capire che follia rifiutare il dono di Dio. Donaci la tua umiltà, per capire e accettare con meraviglia che ogni giorno su questa terra è un dono gratuito ed essere consapevoli della grazia della salvezza ottenuta tramite il sacrificio del tuo unico figlio Gesù Cristo.

Amen. 

Colletta

O Padre, 

che inviti il mondo intero alle nozze del tuo Figlio, 

donaci la sapienza del tuo Spirito, 

perché possiamo testimoniare 

qual è la speranza della nostra chiamata, 

e nessun uomo 

abbia mai a rifiutare il banchetto della vita eterna 

o a entrarvi senza l’abito nuziale. 

 

Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Salmo Responsoriale

(Sal 24)
Rit: Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
io spero in te tutto il giorno.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
I peccati della mia giovinezza
e le mie ribellioni, non li ricordare:
ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.


Prima Lettura

(Is 25,6-10)

Il Signore preparerà un banchetto, e asciugherà le lacrime su ogni volto.

Dal libro del profeta Isaìa

 

Preparerà il Signore degli eserciti

per tutti i popoli, su questo monte,

un banchetto di grasse vivande,

un banchetto di vini eccellenti,

di cibi succulenti, di vini raffinati.

Egli strapperà su questo monte

il velo che copriva la faccia di tutti i popoli

e la coltre distesa su tutte le nazioni.

Eliminerà la morte per sempre.

Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,

l’ignominia del suo popolo

farà scomparire da tutta la terra,

poiché il Signore ha parlato.

E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;

in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.

Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;

rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,

poiché la mano del Signore si poserà su questo monte».

 

Parola di Dio 

Seconda Lettura

Fil 4,12-14.19-20

Tutto posso in colui che mi dà forza.

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, so vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni. 

Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù. 

Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli.

 

Amen. 

Canto al Vangelo

(Ef 1,17-18)

 

Alleluia, alleluia.

Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo

illumini gli occhi del nostro cuore

per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.

Alleluia.

Vangelo

(Mt 21,28-32) 

Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. 

 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

 

In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse: 

«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. 

Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. 

Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. 

Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. 

Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

 

Parola del Signore

Approfondimenti

Agenzia Fides, Organo di informazione delle Pontificie Opere Missionarie

NEWS DAL MONDO. Seguendo questo link trovate le informazioni inviate dalle Chiese di tutto il Mondo