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Introduzione alla Liturgia di Martedì 17 Ottobre 2017

Popolo di Dio, cristiani dalla viva fede, benvenuti.
Nella ricorrenza di Sant'Ignazio, terzo Vescovo di Antiochia in Siria e martire della Fede, veniamo guidati a comprendere l'importanza delle tre virtù teologali, virtù fondamentali per ogni cristiano: Fede, Speranza e Carità. 
Si chiamano teologali perché per averle hanno bisogno dell'aiuto di Dio, a cui vanno richieste incessantemente e sono 3 come la Santissima Trinità.
Tutto quello che i nostri sensi percepiscono ci parla di Dio, Creatore e Signore di tutte le cose visibili e invisibili.
Se manteniamo lo stupore di un bambino di fronte al creato, stiamo lodando e glorificando Dio per tutto quello che ha fatto. Vediamo Dio tramite le Sue opere. Noi ci riconosciamo Sue creature, un niente in confronto al tutto.
È la Fede, che Dio alimenta in quanti lo cercano. Per avere la Fede Gesù ci chiede di svuotarci da tutte le impurità, quelle che vengono dal di dentro, più ci svuotiamo delle cose terrene più ci avviciniamo a quelle del cielo.
La Fede porta alla Speranza della Vita Eterna con Dio Padre.
La Speranza porta alla Carità di condividere con tutti l'Amore di Dio.

Intercessioni e commemorazioni

In questa Santa Messa vogliamo ricordare Angela Vicari e tutti i sofferenti e i martiri per la Fede, particolarmente le Chiese del Congo, della Nigeria, del Venezuela, del Togo ma anche della nostra povera Europa che vede un progressivo e massiccio abbandono della Fede

Colletta

Dio onnipotente ed eterno,  
che nel sacrificio dei martiri  
edifichi la tua Chiesa, mistico corpo del Cristo,  
fa’ che la gloriosa passione  
che meritò a sant’Ignazio una corona immortale,  

ci renda sempre forti nella fede. 

 

Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Canto al Vangelo

(Eb 4,12) 
Alleluia, alleluia.
La parola di Dio è viva, efficace;
discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
Alleluia.

Salmo Responsoriale

(Sal 18)
Rit: I cieli narrano la gloria di Dio.

I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia. 

Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio.


Prima Lettura

(Rm 1,16-25)
Gli uomini, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato come Dio.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, io non mi vergogno del Vangelo, perché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo, prima, come del Greco. In esso infatti si rivela la giustizia di Dio, da fede a fede, come sta scritto: «Il giusto per fede vivrà».
Infatti l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro. Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute. 
Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato né ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno scambiato la gloria del Dio incorruttibile con un’immagine e una figura di uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.
Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, tanto da disonorare fra loro i propri corpi, perché hanno scambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno adorato e servito le creature anziché il Creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.


Parola di Dio

Vangelo

(Lc 11,37-41) 
Date in elemosina, ed ecco, per voi tutto sarà puro. 

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. 
Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».


Parola del Signore

Testi delle letture presi da www.lachiesa.it/liturgia

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