Introduzione alla Liturgia di Giovedì 22 Giugno 2017

Carissimi,

Il Signore Dio Nostro ci ha dato il Suo Figlio Unigenito Gesù Cristo, l'Emmanuele, il Dio con noi, per la nostra salvezza, .

 

Dio si é abbassato, si è avvicinato, si é fatto reale, vero Dio e vero uomo, si é fatto prossimo, si é fatto vedere, capire, incontrare, toccare. Ma quanto vicino?

 

Nel Vangelo di oggi Gesù ci insegna a pregare non un Dio lontano, sconosciuto e difficile da raggiungere, bensì un Padre, un Padre sempre presente e facilmente raggiungibile.

E nel dire Padre Nostro che sei nei cieli, Gesù ci fa suoi fratelli. Padre Nostro.

 

Siamo fratelli di Gesù: chiunque fa la volontá del Padre mio che è nei cieli mi é fratello, sorella e madre.

 

Sia santificato il tuo nome,

Aiutaci a donare la nostra giornata e la nostra intera esistenza alla santificazione nostra e di tutto il creato per la Sua eterna gloria.

 

Venga il tuo regno ... in terra come in cielo,

preghiamo che i nostri cuori diventino regno di Dio così che possiamo contemplarLo in ogni momento ed avere sempre la pace nel cuore sperimentando il Suo infinito amore già sulla terra.

 

Sia fatta la tua volontà,

preghiamo il Padre nostro affinché facciamo perfettamente la Sua volontà, come perfettamente la fanno i Santi Angeli del cielo. Come? Coltivando l'Umiltá, l'Obbedienza e la Carità.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

Preghiamo per avere il pane per il corpo e per lo spirito. Il pane perchè bene essenziale, non chiediamo il superfluo.

E diamo al prossimo quanto di più riceviamo perchè Dio da a chi molto e a chi niente. All'uno per praticare la caritá e all'altro per praticare l'umiltà.
Chi riceve molto deve essere prodigo con il prossimo donando quanto ha ricevuto di più sapendo che quello che abbiamo ricevuto non è nostro perché gratuitamente ci è stato dato e gratuitamente dobbiamo dare. Non deve essere accumulato così come non poteva essere mantenuta per il giorno dopo la manna scesa dal cielo.

 

Rimetti a noi i nostri debiti,

Chiediamo umilmente a Dio Padre di rivelarci i nostri peccati, così che umili e pentiti andiamo al sacramento della riconciliazione liberandoci di tutti i pesi che ci angosciano.

 

Come noi li rimettiamo ai nostri debitori

Quando sentiamo la gioia del perdono del Padre capiamo l'infinito amore che ha per le sue creature, impareremo anche ad amare il nostro prossimo e a perdonare chi ci ha causato dolore. Come ama me che sono così peccatore, così ama le altre creature. E se Lui le ama, io, per fargli piacere le amo a mia volta perchè in loro vedo Lui come Lui è in me.

 

E non ci indurre in tentazione

Una volta lessi che le tentazioni servono alla nostra santificazione. Sono momenti di passaggio in cui la nostra anima viene provata nella sua fede. Dio sembra assente ma non lo è. 

Preghiamo per avere più fede in Lui perché la fede cresce con la preghiera.

Anche Gesù e Maria sono stati tentati e l'ultima tentazione è proprio ai piedi della Santa Croce.

 

Ma liberaci dal male

Umilmente dichiariamo la nostra debolezza al comune Padre e chiediamo a Lui di liberarci dal maligno e da ogni male ed aiutiamolo praticando spesso il digiuno.

 

Chiediamo l'intercessione della Santa Vergine Madre di Dio per l'unità della Santa Chiesa, per il Papa Francesco, per far aumentare il numero degli operai della messe del Signore, per avere più Missionari e Santi Predicatori, per convertire i nostri cuori e fare perfettamente la volontà del Padre Nostro che è nei cieli e diventare veri fratelli, sorelle e madri di Gesù.

Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te, 
ascolta benigno le nostre invocazioni, 
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo 
senza il tuo aiuto, 
soccorrici con la tua grazia, 
perché fedeli ai tuoi comandamenti 
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (2Cor 11,1-11)
Vi ho annunciato gratuitamente il vangelo di Dio.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, se soltanto poteste sopportare un po’ di follia da parte mia! Ma, certo, voi mi sopportate. Io provo infatti per voi una specie di gelosia divina: vi ho promessi infatti a un unico sposo, per presentarvi a Cristo come vergine casta. Temo però che, come il serpente con la sua malizia sedusse Eva, così i vostri pensieri vengano in qualche modo traviati dalla loro semplicità e purezza nei riguardi di Cristo. 
Infatti, se il primo venuto vi predica un Gesù diverso da quello che vi abbiamo predicato noi, o se ricevete uno spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un altro vangelo che non avete ancora sentito, voi siete ben disposti ad accettarlo. Ora, io ritengo di non essere in nulla inferiore a questi “super apostoli”! E se anche sono un profano nell’arte del parlare, non lo sono però nella dottrina, come abbiamo dimostrato in tutto e per tutto davanti a voi.
O forse commisi una colpa abbassando me stesso per esaltare voi, quando vi ho annunciato gratuitamente il vangelo di Dio? Ho impoverito altre Chiese accettando il necessario per vivere, allo scopo di servire voi. E, trovandomi presso di voi e pur essendo nel bisogno, non sono stato di peso ad alcuno, perché alle mie necessità hanno provveduto i fratelli giunti dalla Macedonia. In ogni circostanza ho fatto il possibile per non esservi di aggravio e così farò in avvenire. Cristo mi è testimone: nessuno mi toglierà questo vanto in terra di Acàia! Perché? Forse perché non vi amo? Lo sa Dio!

Parola di Dio

VANGELO (Mt 6,7-15) 
Voi dunque pregate così. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome, 
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti 
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione, 
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

Parola del Signore


Letture prese dalla Liturgia di oggi nel sito lachiesa.it

Link utili per approfondimenti