Introduzione alla Liturgia di Martedì 20 Giugno 2017

San Paolo direbbe che è già Grazia di Dio essere qui presenti per partecipare a questa Santa Messa.

Senza lo Spirito Santo nulla è nell'uomo, nulla senza colpa.

 

Nelle letture odierne continua il discorso della montagna, e vi invito a rileggere attentamente l'intero Capitolo 5 del Vangelo di San Matteo.

Il Vangelo si sofferma su un punto fondamentale della fede cristiana. Questa, a differenza di quella ebraica, apre il concetto di prossimo alla totalità dell'umanitá, includendo particolarmente i nemici e quelli che ci perseguitano.

Perché Gesù si sofferma su questo punto?

 

Abbiamo ascoltato questi concetti moltissime volte trovandoli di difficile attuazione:

Come faccio ad amare chi mi fa del male?

Come faccio ad essere generoso con chi é egoista?

Come faccio ad amare chi la pensa in maniera opposta alla mia?

e così via.

 

Gesù nel Suo discorso ci da una chiave di lettura ed é quella di vedere come fa il Padre che dona a tutti. Ma riflettiamo per un attimo a riflettere su come, quanto e qunado usiamo noi ripagare Nostro Padre. Nella maggior parte dei casi non ci rendiamo neanche conto di quanto riceviamo ma anche quando lo capiamo siamo senza riconoscenza. Ogni giorno infatti riceviamo da Lui tutto quello che abbiamo, ma mai ringraziamo.

 

Proviamo a vedere la cosa sotto un altro aspetto, che è l'aspetto della Croce.

Proviamo a vedere i nostri nemici e chi ci perseguita come strumenti nelle mani di Dio. Questi rivelano i nostri limiti, i nostri difetti rendendoli evidenti così che possiamo correggerli. Questo é santificazione. Loro, i nostri nemici sono i nostri amici migliori perché ci avvicinano a Dio e per questo bisogna amarli e benederli, mai maledirli.


Una Santa andò a ringraziare dei ragazzi "malvagi" che l'avevano ripetutamente maltrattata perchè avevano rinforzato la sua pazienza.

Gesù e Maria, nostri esempi supremi, ci hanno dimostrato nella Passione di Gesù il livello di amore che dobbiamo avere nei confronti del nostro prossimo: chiunque sia questo prossimo, di qualunque razza, religione, classe.

 

Quale é il premio per questo?

Verrremo consolati dal Signore e da Maria Sua e Nostra Santa Madre, come Lei è stata Consolata da Dio Padre. Verremo santificati come Nostro Signore Dio vuole che noi siamo, a Sua immagine a somiglianza.

 

Oggi ricordo anche la festa dedicata alla Beata Vergine Maria Consolatrice venerata a Torino e in tutto il Mondo.

 

Intercessioni

Chiediamo umilmente a Nostra Signora, Beata Vergine Maria Consolatrice, di proteggere tutti i cristiani con il Suo manto verginale, di consolarci da tutti i mali per essere in grado di perdonare, amare e benedire i nostri nemici e chi ci fa del male.

 

Vorrei indicarvi che nel nostro sito trovate queste introduzioni e link utili per l'approfondimento delle letture.

Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te, 
ascolta benigno le nostre invocazioni, 
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo 
senza il tuo aiuto, 
soccorrici con la tua grazia, 
perché fedeli ai tuoi comandamenti 
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (2Cor 8,1-9)
Cristo si è fatto povero per voi.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Vogliamo rendervi nota, fratelli, la grazia di Dio concessa alle Chiese della Macedònia, perché, nella grande prova della tribolazione, la loro gioia sovrabbondante e la loro estrema povertà hanno sovrabbondato nella ricchezza della loro generosità. 
Posso testimoniare infatti che hanno dato secondo i loro mezzi e anche al di là dei loro mezzi, spontaneamente, domandandoci con molta insistenza la grazia di prendere parte a questo servizio a vantaggio dei santi. Superando anzi le nostre stesse speranze, si sono offerti prima di tutto al Signore e poi a noi, secondo la volontà di Dio; cosicché abbiamo pregato Tito che, come l’aveva cominciata, così portasse a compimento fra voi quest’opera generosa.
E come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così siate larghi anche in quest’opera generosa. Non dico questo per darvi un comando, ma solo per mettere alla prova la sincerità del vostro amore con la premura verso gli altri. 
Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.

Parola di Dio

VANGELO (Mt 5,43-48) 
Amate i vostri nemici. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. 
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? 
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Parola del Signore


Letture prese dalla Liturgia di oggi nel sito lachiesa.it

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